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domenica 1 maggio 2011

Il 1° Maggio

ciao,

oggi 1° Maggio oltre a essere la “Festa dei lavoratori” è il “compleanno” del mio gatto Avatar!!! Be non proprio il compleanno perché compie 8 mesi!!!

avatar

 

Ma ora torniamo al discorso della “Festa dei lavoratori”.

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Origini internazionali

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.

Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo

 

 

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.

L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

La Festa dei Lavoratori in Italia

In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.

Dall'anno 1990 i sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio a cui partecipano annualmente centinaia di migliaia di persone.

 

Le prime vittime della storia operaia in Italia

Le prime vittime della storia operaia furono napoletane. Nell’estate del 1863, accade un triste episodio a Portici, nel cortile delle officine di Pietrarsa. Una vicenda storica poco conosciuta, ma riportata dai documenti del “Fondo Questura” dell’Archivio di Stato di Napoli.

Dopo l’Unità d’Italia, il Real Opificio Borbonico di Pietrarsa, il più grande e importante della penisola, passa alla proprietà di Jacopo Bozza. Costui, artificiosamente, prima dilata l’orario di lavoro abbassando nello stesso tempo gli stipendi, poi taglia in maniera progressiva il personale mettendo in ginocchio la produzione. Il 23 giugno 1863, a seguito delle proteste del personale, promette di reimpiegare centinaia di operai licenziati tra i 1050 impiegati al 1860.

Sui muri dello stabilimento compare questa scritta: "muovetevi artefici, che questa società di ingannatori e di ladri con la sua astuzia vi porterà alla miseria". Sulle pareti prossime ai bagni vengono segnate col carbone queste parole: “Morte a Vittorio Emanuele II, il suo Regno è infame, la dinastia Savoia muoia per ora e per sempre”.

La promessa di Bozza è uno dei tanti bluff che l’impresario nasconde continuando a rassicurare i lavoratori e attenuando la loro ira elargendo metà della paga concessa dal nuovo Governo, una sorta di prima forma di cassa-integrazione.

Il 31 luglio 1863 gli operai scendono ad appena 458 mentre a salire è la tensione. Bozza da una parte promette pagamenti che non rispetterà, dall’altra minaccia nuovi licenziamenti che decreterà.

La provocazione supera il limite della pazienza e al primo pomeriggio del 6 agosto 1863, il Capo Contabile dell’opificio di Pietrarsa, Sig. Zimmermann, chiede alla pubblica sicurezza sei uomini con immediatezza perché gli operai che hanno chiesto un aumento di stipendio incassano invece il licenziamento di altre 60 unità. Poi implora addirittura l’intervento di un Battaglione di truppa regolare dopo che gli operai si sono portati compatti nello spiazzo dell’opificio in atteggiamento minaccioso.

Convergono la Guardia Nazionale Italiana, i Bersaglieri e i Carabinieri, che circondano il nucleo industriale. Al cancello d’ingresso trovano l’opposizione dei lavoratori e calano le baionette. Al segnale di trombe al fuoco, sparano sulla folla, sui tanti feriti e sulle vittime. Le forze dell'ordine parlano di sole due vittime e sei feriti trasportati all’Ospedale. Ma i morti sono almeno quattro: Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri. Sono questi i nomi accertati dei primi martiri della storia operaia italiana.

mercoledì 20 aprile 2011

Estate 2010

Ciao,

oggi vi parlo di un filmato creato da me riguardante l’Estate del 2010!!

domenica 17 aprile 2011

Il torneo di scacchi

Ciao ragazzi,
oggi ho partecipato al torneo di scacchi Provinciale a Casalpusterlengo!!
E indovinate…..:
1° Class. Cat. Under 10 Masc.
E pensate un po’ che posso andare al torneo Nazionale di scacchi con Adelina che è:
1° Class. Cat. Under 10 Femm.
Siiiii, domani porto la coppa!!! Vi va bene?????
Ciao, alla prossima,
Jodi!





giovedì 14 aprile 2011

Taylor Lautner

Ciao,

oggi vi parlerò di Taylor Lautner in francese!!!

Taylor Lautner, connu sous le nom de Jacob, est le petit ami de Margaux!
Taylor Lautner est né à Grand Rapids, Michigan, fils de Deborah et Dan Lautner, a une petite sœur nommée Makena. Parmi ses sources comprennent les descendants des français, néerlandais, allemand et amérindienne, plus précisément ethniques Ottawa et Potawatomi.
À l'âge de six ans, il a commencé à étudier d'entraînement de karaté à Fabiano école de karaté à Holland, Michigan. Après un an, il a commencé à participer et gagner des tournois. Il a commencé à s'entraîner avec le karaté le champion du monde sept fois, Michael Chaturantabut huit ans et quand il a demandé de représenter son pays dans la division de douze ans dans l'Association mondiale de karaté où

il met à l'épreuve devient Junior formes du monde et champion d'armes, remportant trois médailles or.
À l'âge de sept ans, son professeur d'arts martiaux lui persuada de se rendre à une audition pour un rôle dans la publicité de Burger King à Los Angeles. En dépit de son Lautner tâtons négative décide qu'il veut une carrière d'acteur. Pour cette raison, il a déménagé avec sa famille en Californie pour poursuivre une carrière d'acteur à plein temps et être présents à plusieurs auditions. En 2000, il a participé à des publicités de Kellogg's et un an plus tard, le réalisateur japonais Makoto Yokoyama, il choisit de jouer le rôle d'un enfant de l'acteur dans les films d'action où Shadow Fury jouera aux côtés de Pat Morita. Toujours en 2001, joue un petit rôle dans la série télévisée Summerland.
En 2002, en tant que comédien de doublage est la voix de certains personnages dans le dessin animé Scooby-Doo. Entre 2003 et 2004, il a participé à deux épisodes de la série, le comédien Bernie Mac de The Bernie Mac Show et en 2004 il a participé à un épisode de la série télévisée My Wife and Kids avec Damon Wayans et Tisha Campbell-Martin.
Le 2005 est destinée à une notoriété mondiale en jouant le rôle de Shark Boy dans le film fantastique Les Aventures de Shark Boy et Lava Girl en 3-D réalisé par Robert Rodriguez avec aux côtés d'acteurs tels que David Arquette et Kristin Davis dans le film que les parents et d'interpréter de la même année exprimé dans deux épisodes des aventures animées de l'espace Duck Duck Dodgers Duffy et deux épisodes du dessin animé Danny Phantom, produit par Nickelodeon. Dans la même année a joué un fils de Eugene Levy dans la comédie Cheaper by the Dozen aux côtés d'acteurs comme Steve Martin et Bonnie Hunt et prendre part à un épisode de sitcom américaine Love, Inc
En 2006, un double caractère de la bande dessinée C'est un despote, Charlie Brown dont les protagonistes sont les personnages Peanuts créés par Charles Schulz et l'année suivante, il a été moulé comme Jacob Black dans Twilight, réalisé par Catherine Hardwicke et deux ans plus tard rejoint le casting de la série télévisée américaine My Own Worst Enemy créé par Jason Smilovic avec aux côtés de Christian Slater.
Il est confirmé dans le rôle de Jacob Black dans le casting de "The Twilight Saga: New Moon, réalisé par Chris Weitz et libéré 18 Novembre 2009 dans The Twilight Saga Eclipse réalisé par David Slade pour la libération Juin 30, 2010.

martedì 12 aprile 2011

Jurij Alekseevič Gagarin!

Ciao,

oggi vi parlerò di un grande nella storia dello Spazio!!! Si sto parlando proprio di Jurij Alekseevič Gagarin che oggi 12/04/11 si dovrebbe ricordare per la sua importantissima impresa STORICA del 1961!!!!

Jurij Alekseevič Gagarin GSS  fu un cosmonauta e aviatore sovietico. Fu il primo uomo a volare nello spazio portando con successo a termine la sua missione il 12 aprile 1961.
Le origini:

Nato a Klušino (un villaggio nell'Oblast' di Smolensk, nell'allora Unione Sovietica) il 9 marzo 1934, da padre falegname e madre contadina, crebbe in una di quelle collettività aziendali che erano sorte inRussia sul finire della rivoluzione del 1917 e si distinse a scuola per spiccate capacità nelle materie scientifiche. Tuttavia, fu costretto ad interrompere gli studi a causa dell'invasione tedesca (iniziata il22 giugno 1941), per riprenderli dopo la guerra: frequentò l'istituto tecnico industriale di Saratov e conseguì il diploma di metalmeccanico. Fu durante i suoi studi che Gagarin iniziò ad interessarsi al volo.

Il volo, la sua vita

Nel 1955 si iscrisse ad un aeroclub, dove sperimentò il primo volo della sua vita su uno Yak-18. Questa passione lo portò ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento. Nello stesso anno entrò a far parte dell'aviazione sovietica; si diplomò con grande profitto nel 1957presso l'Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg. Fu proprio nel 1957 che l'URSS lanciò nello spazio lo Sputnik 1 e si gettarono le basi per i primi voli spaziali con esseri umani a bordo.

Nello stesso 1957 Gagarin scelse di frequentare scuole specializzate in aviazione in Ucraina. Anche qui le sue doti apparvero subito fuori dal comune, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi superiori, che gli consentirono di collaudare sofisticate apparecchiature di volo e di approntare test altamente specializzati. La sua passione per il volo lo portò ad essere scelto nel1959, insieme ad alcuni colleghi, per l'addestramento con l'obiettivo di diventare cosmonauta.

domenica 27 marzo 2011

Fanfulla da Lodi!

I genitori, Domenico Alon e Angela Folli, gli diedero più nomi: Giovanni o Giovanni Battista (in onore del predicatore evangelico), Bartolomeo (in onore di Bartolomeo Colleoni) e Tito (in onore del grande imperatore romano). Nato in provincia di Lodi (ma per Guicciardini sarebbe originario di Parma), Fanfulla quasi certamente trovò la morte nella battaglia di Pavia il 24 febbraio 1525. Ebbe almeno quattro figli (Marc’Antonio, Ambrosio, Giorgio e Domenico) e nove nipoti.

Fu dapprima soldato di ventura, poi cavaliere e infine capitano di bandiera tra il 1499 e il 1525. Di lui si riporta:

« Non v’è battaglia importante combattuta a cavallo del Cinquecento a cui Fanfulla non abbia partecipato, prima come semplice soldato di ventura e poi come Capitano di Bandiera (Alfiere) colla sua Lanza di cinquanta uomini d’armi direttamente sottoposti ai suoi comandi e al suo soldo »

(Pietro Novati, Fanfulla da Lodi, Edizioni Lodigraf, 1982)

Nella sua vita combatté da parte di Firenze (1499), Spagna (dal 1503) e impero (dal 1515) avendo come avversari Pisa (nel 1499) e la Francia (dal 1503 in poi).

Assieme a Ettore Fieramosca fu il protagonista della famosa disfida di Barletta, che il 13 febbraio 1503 vide tredici guerrieri italiani confrontarsi con altrettanti francesi. Rimasto appiedato (insieme con Giovanni Bracalone) durante lo scontro, lotterà a piedi uccidendo le cavalcature dei giostratori francesi. Al termine dello scontro, viene armato cavaliere dal potestà spagnoloConsalvo di Cordoba. È uno dei personaggi principali del romanzo Ettore Fieramosca o La disfida di Barletta[1] (1833), del politico e letterato Massimo d'Azeglio, dove la fantasia dell'autore lo presenta come un uomo astuto, simpatico e guascone. Il ritratto colorito di eroico soldato di ventura che ne uscì fece la fama di Fanfulla.

Fanfulla è considerato uno dei simboli della città di Lodi e del suo territorio, tant'è vero che molte società sportive lodigiane si ispirano alla sua figura: tra le più titolate si ricordano l'A.S.Ginnastica e Scherma Fanfulla 1874[2], l'Atletica Fanfulla[3] e l'Associazione Calcio Fanfulla 1874[4]. Inoltre, devono il proprio nome a Fanfulla gli Amaretti Fanfullini, prodotto tipico di Lodi.

A Fanfulla è stata anche dedicata una famosa canzone goliardica del XX secolo: Fanfulla da Lodi.

[modifica]Battaglie a cui prese parte

Partecipò a tutti i principali fatti d'arme del XVI secolo. Sempre dando prova del suo grande coraggio girò tutta l'Italia partecipando:

[modifica]Citazioni celebri

Hanno detto di lui:

  • "Il guerriero svelto di corpo e bizzarro d'ingegno, il cavaliere di ventura ricco d'ardimento, con qualche macchia forse, ma sicuramente senza paura e con una carica enorme di simpatia, vero simbolo dell'umano e italiano saper vivere" (Massimo D'Azeglio).
  • "Uomo valoroso. Disprezzava ogni pericolo della vita in battaglia"[5].
  • "Di animo altero e superbo"[6].
  • "Sprezzante d'ogni pericolo in battaglia" (Paolo Giovio).
  • "Fanfulla è il versante estroso ed imprevisto di una Lodi altrimenti nota come paciosa e lentigrada; la vitalità però c'è, esiste, si manifesta e sicuramente in campo sportivo. Quel poco o tanto di Fanfulla, spadaccino di buona ventura, che c'è ancora in tutti noi lodigiani, deve spingerci a far rinascere lo sport a Lodi" (Age Bassi, Lodi fra storia e cronaca, 1919-1945).

[modifica]Riferimenti nella cultura popolare

  • Fumetti: è apparso come fumetto (disegni di Willy Signoroni e testi di Andrea Maietti) sul quotidiano Il Cittadino negli anni 2000.
  • Musica: gli è stata anche dedicata la canzone goliardica Fanfulla da Lodi.
  • Film: nel 1940 fu girato Fanfulla, regia di Giulio C. Antimoro (con Ennio Cerlesi, Germana Paolieri e Osvaldo Valenti). Altra presenza di Fanfulla è ne Il soldato di ventura, 1976, regia di Pasquale Festa Campanile (Gino Pernice è Fanfulla da Lodi).
  • Teatro: Fanfulla da Lodi ha costituito un ottimo soggetto per lavori teatrali a lui intitolati, ispirati principalmente alle trame dei romanzi del D'Azeglio.
  • Musica: "Il barone Fanfulla da Lodi" è una traccia dell'album Polenta Violenta (2007) del gruppo Heavy Metal Lombardo "Longobardeath".